CONDIZIONALITA’ SOCIALE E POLITICA AGRICOLA COMUNE:

la regolarità occupazionale interessa la P.A.C

I recenti e tristemente noti fatti di cronaca riguardanti il mondo agricolo nella zona dell’Agro Pontino rendono doveroso richiamare alla memoria le misure europee adottate proprio al fine di combattere il fenomeno del caporalato ed assicurare un’agricoltura socialmente più sostenibile, con l’auspicio di una maggiore responsabilizzazione e sensibilizzazione degli agricoltori sull’importanza delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dei propri dipendenti.

Nella programmazione europea quinquennale 2023-2027, la PAC ha ricoperto un ruolo fondamentale, sia dal punto di vista politico che finanziario e per la prima volta la “condizionalità sociale” è entrata nel mondo della Politica Agricola Comune.

Tale riforma della Politica Agricola Comune PAC, prevista dall’Unione Europea con il Regolamento UE 2021/2115 ed entrata in vigore sul territorio nazionale a far data dal 01.01.2023, attribuisce un ruolo rilevante alla cd. Condizionalità sociale ai fini dell’erogazione dei pagamenti connessi alla Politica Agricola Comune.

Il Legislatore Comunitario, pertanto, al fine di contrastare la piaga del caporalato e dello sfruttamento economico dei lavoratori impiegati nel settore agricolo e garantire lo sviluppo di un’agricoltura socialmente più sostenibile e rispettosa dei parametri ambientali, etici e sociali, ha adottato tale Regolamento UE, in particolare l’art. 14, con il primario obiettivo di assicurare un maggiore rispetto dei diritti dei lavoratori e delle nome occupazionali, riducendo così gli eventi più nefasti.

La condizionalità sociale, ossia il collegamento tra sostegno al reddito e rispetto delle norme dell’Unione Europea, contenuta nel Piano Strategico Nazionale della PAC dovrà pertanto essere rispettata se non si vorranno perdere tutti i contributi previsti; nello specifico rientrano nelle previsioni di applicazione della condizionalità sociale, le quali verranno valutate ai fini della riduzione degli aiuti: il rispetto delle condizioni di lavoro, l’impiego dei lavoratori, la correttezza retributiva e contributiva, la sicurezza e la salute dei luoghi di lavoro.

La condizionalità sociale vincola l’erogazione dei pagamenti connessi alla Politica Agricola Comune al rispetto delle norme relative all’assunzione ed all’impiego dei lavoratori agricoli, richiedendo il rispetto della normativa in materia di salubrità dell’ambiente lavorativo e di sicurezza igienico-sanitaria.

Le Autorità nazionali preposte all’attività di verifica e controllo del rispetto della condizionalità sociale, ciascuna nella rispettiva competenza istituzionale, sono:

– Ispettorato nazionale del Lavoro;

– Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;

-Ministero della Salute e Regioni (Aziende sanitarie locali).

Nell’ipotesi in cui taluna delle Autorità nazionali preposte ai controlli  constati una violazione inerente alla condizionalità sociale (a mero titolo esemplificativo : sfruttamento lavorativo, dipendenti agricoli irregolari,  assunzione mediante contratto scritto non consegnato tempestivamente, violazione della disciplina prevista per il periodo di prova, assenza di formazione obbligatoria, assenza di sicurezza, violazione delle norme in tema di salute dei lavoratori mediante l’adozione delle misure necessarie, compresa l’attività di prevenzione), si procede alla trasmissione delle risultanze degli accertamenti svolti ad AGEA Coordinamento ed agli Enti pagatori regionali, affinché vengano adottate  le relative sanzioni amministrative.

AGEA Coordinamento metterà, poi, a disposizione degli Organismi pagatori riconosciuti nel territorio nazionale le informazioni ricevute, utili all’attuazione della condizionalità sociale, al fine di attuare il meccanismo sanzionatorio di riduzione degli aiuti PAC nei riguardi dei beneficiari a carico dei quali siano state accertate delle violazioni in via definitiva.

Pertanto, in caso di violazioni, gli imprenditori agricoli, beneficiari dei pagamenti diretti, perderanno totalmente o parzialmente le somme loro destinate.  

Nella determinazione della sanzione si dovrà garantire il rispetto del principio di proporzionalità, pertanto l’eventuale riduzione e/o esclusione totale dell’erogazione del contributo è subordinata alla valutazione di una serie di parametri quali la gravità delle norme violate, la durata dell’infrazione, la reità delle irregolarità, la gravità della situazione fattuale riscontrata, l’intenzionalità …

A seguito dei noti gravi fatti di cronaca che hanno interessato il mondo agricolo, il Presidente del Consiglio ha annunciato un’ulteriore stretta sui controlli, mediante l’incremento di assunzioni destinate all’esercizio dell’azione ispettiva e l’introduzione di un sistema informativo che consentirà di mettere in relazione tutte le banche dati per intensificare il monitoraggio al fine di contrastare il fenomeno, oltre alla previsione di pene più severe nei confronti degli agricoltori che sfrutteranno i propri lavoratori.

Lo Studio legale rimane a disposizione di tutti gli interessati per chiarire ogni eventuale dubbio sulla questione e per analizzare i casi concreti che si verificheranno in argomento ed in generale in materia agraria.

Avv. Marcello Maria BOSSI

Avv. Giada LISIERO

Torino

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