Con la sentenza del 12.02.2013, n. 3292 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui l'esercizio del diritto di prelazione da parte di più coltivatori diretti confinanti è disciplinato dall’art. 7, comma II, della Legge 14.08.1971, n. 817: tale norma (che prevede il diritto di prelazione a favore del coltivatore diretto proprietario del fondo confinante) malgrado la sua formulazione al singolare, attribuisce a ciascuno dei confinanti un diritto di prelazione, e un succedaneo diritto di riscatto, separato e distinto da quelli attribuiti agli altri, con la conseguenza che è possibile avere coesistenza di più diritti sullo stesso fondo, che non vanno necessariamente esercitati congiuntamente, ma possono esserlo individualmente e separatamente.