La Corte di Cassazione con la sentenza del 09.06.2011 n. 12718 ha ribadito che l’esercizio del diritto di riscatto agrario, attesa la sua funzione di tutela della piccola proprietà coltivatrice, risulta precluso nel caso in cui, in epoca successiva alla vendita del fondo al terzo ma anteriormente alla dichiarazione da parte del riscattante, il fondo medesimo abbia subito un mutamento di destinazione da agraria ad edificatoria. La Suprema Corte ha, invero, evidenziato che le condizioni alle quali è subordinata la proficua utilizzazione del meccanismo del riscatto agrario devono sussistere tanto nel momento in cui sorge il relativo diritto (vendita del fondo al terzo) quanto nel momento in cui detto diritto viene esercitato (tempo in cui la dichiarazione del riscattante giunge al riscattato).