La Corte di Cassazione con sentenza n. 20758 del 6 ottobre 2010 ha ribadito che la responsabilità per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente (sia esso Regione, Provincia, Ente Parco, Federazione o Associazione) a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso, anche in attuazione della L. n. 157 del 1992, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata. La responsabilità dell'ente è configurabile solo ex art. 2043 c.c. con le note implicazioni circa l'onere probatorio, e richiede, pertanto, l'accertamento di un concreto comportamento colposo ascrivibile all'ente pubblico (Cass. agosto 1991, n. 8470, 13 dicembre 1999 n. 13956, 14 febbraio 2000 n. 1638, 24 settembre 2002 b. 13907, 24 giugno 2003 nn. 10008, 28 luglio 2004 n. 14241). Del resto, non possono essere pretese dall'ente pubblico la recinzione e la segnalazione generalizzata di tutti i perimetri boschivi, indipendentemente dalle loro peculiarità concrete.