Con la sentenza del 19.10.2011, n. 21605 la Corte di Cassazione ha ribadito che, in tema di opposizione al verbale di contestazione di una violazione al Codice della Strada, ai sensi del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 204 bis, il giudice adito (in alternativa al ricorso al prefetto), nel rigettare detta opposizione, può quantificare in base al suo libero convincimento la sanzione pecuniaria che non sia predeterminata normativamente, in misura congrua tra il minimo ed il massimo edittale, anche d’ufficio ed in assenza di espressa domanda da parte dell’Amministrazione in ordine alla determinazione della misura della sanzione.