La Corte di Cassazione con sentenza n. 15227 del 16 luglio 2020 ha rinviato la causa alla corte territoriale poiché quest’ultima aveva fondato il proprio giudizio ritenendo integrata la giusta causa di licenziamento in relazione al solo reato di calunnia nei confronti del comandante di polizia municipale, caso che veniva punito nella previsione del contratto collettivo soltanto con una sanzione conservativa. La Suprema Corte ha sottolineato il seguente principio di diritto secondo il quale «nel pubblico impiego privatizzato ove la previsione del CCNL ricolleghi ad un determinato comportamento, disciplinarmente rilevante, solamente una sanzione conservativa, il giudice del merito è vincolato da tale indicazione non potendo ritenere valido il licenziamento, salva la eventuale nullità di tale previsione ai sensi del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 55, comma 1».

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