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Lavoro: i termini di impugnazione del licenziamento

Con la sentenza n. 12352 del 17.05.2017 la Suprema Corte, richiamate le previsioni contenute nell’art. 6, commi I e II, L. n. 604 del 1966 secondo cui "il licenziamento deve essere impugnato entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione (in forma scritta)" e “l'impugnazione non è efficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale”, ha chiarito che tale secondo termine di decadenza, oggettivamente congruo e diretto ad una maggiore certezza dei rapporti giuridici tra lavoratore e datore di lavoro, non decorre sempre dalla scadenza del 60esimo  giorno dalla comunicazione del licenziamento. In particolare, nel caso in cui il lavoratore abbia provveduto liberamente ad impugnare il recesso con maggiore tempestività senza attendere il 60esimo giorno dalla comunicazione del recesso il secondo termine decorrerà dalla data di effettiva impugnazione stragiudiziale.

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Scarica questo file (Cass. Civ., Sez. Lavoro, 17.05.2017, n. 12352.odt)Cass. Civ., Sez. Lavoro, 17.05.2017, n. 12352.odt 10 kB
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