Locazione: l'indennità di avviamento spetta anche se il conduttore continui ad esercitare la stessa attività

Con la pronuncia n. 11770 del 12.05.2017 la Suprema Corte, condividendo un consolidato intendimento, ha confermato che l'indennità per la perdita di avviamento di cui all’art. 34 della L. n. 392 del 27.07.1978 spetta al conduttore indipendentemente dalla prova del danno subito per la risoluzione del contratto. Infatti l'indennità in questione è dovuta al conduttore uscente a prescindere da qualsiasi accertamento circa la relativa perdita ed al danno che il conduttore stesso abbia subito in concreto in conseguenza del rilascio: essa, pertanto, spetta anche se egli continui ad esercitare la medesima attività in altro locale dello stesso immobile o in diverso immobile situato nelle vicinanze.

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