-

Successioni: incompatibilità oggettiva o intenzionale del testamento

Con l’ordinanza n. 11587 dell’11.05.2017 la Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi in materia successoria, ha confermato che, fuori dell'ipotesi di revoca espressa di un testamento, può ricorrere un caso di incompatibilità oggettiva o intenzionale fra il testamento precedente e quello successivo. Più precisamente sussisterà l’ipotesi di incompatibilità oggettiva allorquando, indipendentemente da un intento di revoca, sia materialmente impossibile dare contemporanea esecuzione alle disposizioni contenute nel testamento precedente ed a quelle contenute nel testamento successivo mentre si configurerà l’ipotesi di incompatibilità intenzionale allorquando, esclusa tale materiale inconciliabilità di disposizioni, dal contenuto del testamento successivo sia dato ragionevolmente inferire la volontà del testatore di revocare, in tutto o in parte, il testamento precedente e dal raffronto del complesso delle disposizioni o di singole disposizioni contenute nei due atti, sia dato desumere un atteggiamento della volontà del de cuius incompatibile con quello che risultava dall'antecedente testamento. La Corte di Cassazione ha ribadito che l'indagine al riguardo involge apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito e non censurabile in sede di legittimità se sorretti da congrua e corretta motivazione

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Cass. Civ., 11.05.2017, n. 11587.odt)Cass. Civ., 11.05.2017, n. 11587.odt 13 kB
Menu
Menu