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Lavoro: il danno per dequalificazione professionale può essere provato per presunzioni.

La Suprema Corte, con sentenza depositata il 25 settembre 2017, ha ribadito il proprio arresto che prevede che il danno non patrimoniale che ricomprende anche il danno di tipo esistenziale debba essere risarcito quando sia conseguenza, come nel caso di dequalificazione professionale del lavoratore subordinato, di una lesione in ambito di responsabilità contrattuale di diritti inviolabili costituzionalmente garantiti e che la sussistenza di tale danno possa essere provata anche a mezzo di presunzioni semplici, sulle quali il giudice può fondare in via esclusiva il proprio convincimento. 

 

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